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Sanità. Lombardo si arrabbia: “Solo porcherie e menzogne contro il governo”
E promette di raccontare come stanno le cose

29 novembre 2008 19:02
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Lombardo ne ha abbastanza, le critiche che sono piovute su di lui e sul suo assessore alla sanità per il pieno di rientro dal deficit con alcuni tagli “virtuosi” alle convenzioni, i posti letto e le aziende sanitarie locali non le ha proprio digerite. E come avrebbe potuto? Non è passato giorno che non venisse sottoposto a un processo sommario da parte della sua stessa maggioranza.

 

Il dissenso dell’opposizione è apparso cauto e contenuto, quello manifestato da Forza Italia e dall’Udc, assai pesante, talvolta devastante. Gli azzurri hanno anche presentato un piano alternativo ed espresso giudizi assai pochi lusinghieri sull’operato dell’assessore Russo. Anche l’Ucd non ha risparmiato il presidente della Regione.

 

"Tagliare 50 posti letto (non ne tagliamo sicuramente 50) - ha spiegato fuori dai denti il Governatore - non vuol dire chiudere nulla ma organizzare meglio il lavoro, perché quei 50 che restano siano utilizzati sempre e vengano impiegati a tempo pieno medici e infermieri. Gli altri non vanno a casa ma si riqualificano per fare la lungodegenza, riabilitazione e prevenzione. Chi dice cose diverse in sanità è un disonesto e di disonesti con cariche istituzionali, appartenenti a rami del Parlamento, da queste parti, soprattutto in provincia, ce ne sono parecchi".

 

La crisi interna alla maggioranza era stata affrontata con grande prudenza da Lombardo e negli ultimi giorni l’assessore Russo ha accettato alcuni suggerimenti e manifestato la disponibilità a rivedere alcuni punti del suo piano. Sul piano politico, però, il caso Palermo ha reso insopportabile la coabitazione a causa soprattutto di una conferenza stampa al Comune, durante la quale c’è stata una conta del dissenso verso l’Mpa. In questa circostanza l’Udc ha manifestato la piena disponibilità ad appoggiare la ricandidatura del sindaco Cammarata, che appena una settimana fa aveva “licenziato” tre assessori Mpa.

 

La sanità, causa di tante polemiche nel centrodestra, non è la sola ragione della crisi. Ma rimane pur sempre la questione principale. Lombardo, perciò, su questo terreno ha deciso di fare chiarezza. Rispondendo alle domande di alcuni giornalisti, durante un incontro alle Ciminiere di Catania, ha annunciato un evento “risolutivo”. "Sabato al centro fieristico 'Le Ciminiere' di Catania”, ha detto, “faremo una grande conferenza sulla sanità, alla quale parteciperò io e l'assessore Massimo Russo, in cui diremo come stanno veramente le cose, facendo giustizia delle tante porcherie, sotto forma di menzogne, che si stanno mettendo in circolazione in questi giorni".

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Anonimo 04 dicembre 2008   06:42

E' lampante che qua l'unico progressismo è quello di Lombardo, che piaccia Garibaldi o no. Forse dovremmo ascoltare il commento di chi mi ha preceduto. mettere da parte divisioni ideologiche e votare per il bene della Sicilia, punto.

Anonimo 03 dicembre 2008   22:23

Prendiamo atto di ciò che credo sia lampante: all'interno della maggioranza l'asse pdl-udc cerca palesemente di mantenere privilegi ed interessi che da sempre affossano ogni flebile speranza di sviluppo in sicilia; l'mpa si sta mostrando virtuoso e volenteroso, conscio della necessità di avviare una stagione indispensabile di irrimandabili riforme; il pd fa una finta, gattopardesca opposizione( è una mia sensazione, spero facilmente confutabile dai fatti a venire).

Cerchiamo, quindi, di sfatare quella legge verghiana che ci vuole sempre vinti e facciamo una semplice, importante azione alle prossime elezioni: votiamo chi merita. Non per fede politica, non per indirizzo ideologico, ma essenzialmente per premiare chi, nel panorama politico siciliano, sta dimostrando di voler cambiare per cambiare. Che ogni siciliano si domandi: cosa sta facendo il pdl? Costa sta facendo l'Udc? e l'mpa? il pd? Che si dia una risposta obiettiva e nella piena ed onesta valutazione dei fatti, e poi decida di premiare chi merita, chi opera per il bene di noi tutti siciliani. Questa è l'unica nostra arma a disposizione. Usiamola per dare una scossa a quei politici troppo morbidi, troppo adagiati su interessi di pochi, troppo poco veri politici e troppo affaristi. Auspico una forte affermazione del mpa alle prossime europee, di modo che anche gli altri partiti capiscano cos'è che vuole realmente il popolo siciliano. Noi vogliamo onestà, coraggio e buona volontà nella gestione della cosa pubblica. Noi non vogliamo la mafia, non vogliamo i politici collegati alla mafia, non vogliamo i politici corrotti e insensibili alle necessità del popolo siciliano. Non vogliamo politici che non siano veri siciliani.

IO VOGLIO la mia terra libera e onesta, e lotterò fino alla fine dei miei giorni per cercare di realizzare questo sogno.

Anonimo 03 dicembre 2008   10:35

Beato il presidente Lombardo che non ha paura di raccontare la verità! Almeno così promette.

Antonio 

fascista_immaginario 01 dicembre 2008   17:53

 

L’assessore Russo non sconfiggerà malaffare, sprechi e inefficienze per il semplice motivo che la sanità è affetta da mali cronici che non risiedono soltanto nella maldisposizione del personale o nell’abuso di ricoveri ma si annidano nei costi correlati alla filiera che va dal paziente al malato e all’indotto che vi prospera intorno.

Ri-vestendo i panni del magistrato e, qualora non ne fosse già al corrente, il dott. Russo scoprirebbe che i costi della sanità derivano anche:

- dalla corruttela che pervade i rapporti tra le case farmaceutiche e quei medici (tanti) che prescrivono terapie inutili al solo scopo di incrementare le vendite dei farmaci per i quali incassano tangenti che vanno dal computer, al viaggio con l’amante, al congresso tutto spesato;

- dalla incapacità delle strutture ospedaliere di vigilare sul corretto utilizzo delle liste di attesa che vengono artatamente create al solo fine di dirottare nelle strutture private gli esaperati pazienti;

- dalla scadente (è un eufemismo) qualità dei servizi offerti al paziente e che, sostanzialmente, riconduce al quanto già scritto in ordine alla volontà di dirottare gli ammalati presso le strutture private;

  e che incrementa il mercato nero dell’assistenza a pagamento persino all’interno delle strutture pubbliche;

- dall’inutilizzazione di apparecchiature tecnologicamente avanzate (laddove ci sono) che vengono lasciate marcire nei sottoscala fino all’obsolescenza affinchè le strutture private possano lucrare sulla disperazione dei malati;

- dall’ignoranza di tanti medici che non sanno cosa siano deontologia ed etica professionale e non hanno l’umiltà di definirsi ignoranti dinanzi alla patologia che non conoscono ma affidano la diagnosi a costose indagini specialistiche.

E che dire delle nomine di primari, aiuti, dirigenti che un tempo, ancorchè anch’essi sponsorizzati, venivano sceltri tra i migliori mentre oggi basta possedere un pacchetto di voti per progredire nella carriera fino a giungere ai massimi vertici?

 ma ritengo superfluo dilungarmi su argomenti che tutti conoscono (anche i magistrati) e che nessuno vuol toccare. Resta il fatto che tutto ciò ha generato un sistema mostruoso al quale i siciliani soggiacciono supinamente, rassegnati a chiedere come “favore” quanto spetta loro di diritto.

Anonimo 01 dicembre 2008   15:34

Corretto l'approccio adottato per rinnovare l'offerta sanitaria in sicilia. In questo momento un gran numero di patologie che potrebbero essere curate ambulatorialmente comportano un ricovero (molto più costoso). Un esempio per tutti l'intervenno di cataratta, o la decompressione del tunnel carpale, che qualunque privato fa in ambulatorio, a patto che si paghi naturalmente. Puntare quindi su un potenziamento delle cure territoriali è fondamentale per dare più prestazioni con minore spesa a vantaggio dell'appropriatezza. Non è corretto dire che questo farà spendere di più al cittadino, visto che già oggi chi vuole essere curato (ossia per farsi ricoverare) spesso deve pagare la visita in ambulatorio privato (in nero) al medico che lo curerà, salvo il caso di ricorrere al pronto soccorso (inporpriamente). I medici più seri usano l'intramoenia in ospedale stesso, sempre a pagamento.

Tutta l'opposizione che viane fatta al piano deriva dal fatto che i posti di primario ospedaliero sono la merce di scambio più pregiata per i politici, che li promettono in cambio di consistenti aiuti elettorali. La cosa peggiore è che in questo modo i primari spesso non sono le persone più preparate, ma quelle più favorite dai politici che controllano gli ospedali. Da quì derivano le guerre politiche per accaparrarsi i posti di direttore generale. Naturalmente avviene la stessa cosa per tutti gli altri carrozzoni pubblici, anche fuori dal settore sanità (Arpa, ATO, etc....).

L'opposizione al piano deriva quindi dalla normale conseguenza della sua applicazione, ciè la riduzione del numero di unità operative ospedaliere. Per la politica è preferibile avere tante unità operative che lavorano male a causa delle carenze di organico, piuttosto che meno unità operative con lo stesso personale e quindi ben efficienti ed efficaci. Paradossalmente oggi se si sopprimessero il 20% dei posti di direttore di unità operativa, senza licenziare nessuno e ridistribuendo il personale liberato, si riuscirebbe a produrre molto di più, ossia ricoverare più persone con meno costi. Gli unici a non essere contenti di questa situazione sarebbero i politici ed i primari rimasti a piedi.

 

 

paravall 30 novembre 2008   20:55

Il piano Russo va bene, ma è troppo incentrato sulla cura e sul contenimento della spesa, bisogna mettere mano sulla prevenzione a cui mai sono state date  sufficienti risorse. L'unico settore in cui si è investito è sui vaccini spesso inutili ma fonte di guadagni a quanto pare non sempre leciti. Basterebbe verificare l'efficacia di questi interventi utilizzando gli strumenti che le altre regioni cominciano ad usare da qualche anno, vedi per esempio l'evidence based in prevention EBP che è la speculare dell'EBM evidence based in medicine, ma di queste cose all'ispettorato regionale di via vaccaro è meglio non parlarne.

Per ritornare al tema, maggiori risorse ai dipartimenti di prevenzione che devono occuparsi di igiene ambientale seria e non di certificazioni, di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro; ma occorre anche che queste strutture siano dotate di strumenti tecnici affidabili e capaci... dove sono i laboratori pubblici cin grado di fare un monitoraggio ambientale di solventi, di pesticidi o di silice, per non parlare dell'amianto.

Anonimo 30 novembre 2008   20:03
L'utente ha risposto al commento anonimo del 30 novembre 2008. Visualizza »

E corretto  il Presidente Lonmbardo che vuole  ridurre le spese della sanità regionale ed anche il potere economico e la infernale macchina elettorale ad uso dall'UDC.

RAFFAELE LOMBARDO E MASSIMO RUSSO, PUR VOLENDO,NON  RIUSCIRANNO A SCONFIGGERE LE LOBBY  DELLA SANTITA',L'UDC  E LE STRUTTURE PRIVATE (FINANZIATE CON I SOLDI PUBBLICICI) SOLO LA MAGISTRATURA HA SCOPERCHIATO IL PREZZIARIO DEL'EX RE AIELLO  E DEI SUOI ACCOLITI

Anonimo 30 novembre 2008   17:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 30 novembre 2008. Visualizza »

Devo dare atto al presidente Lombardo che dice il vero. Il piano di "rimodulazione della Rete Ospedaliera e della rete territoriale" prevede tre cose fondamentali che naturalmente a certe forze politiche non vanno proprio giù, per cui alimentano una campagna di disinformazione che preoccupa, giustamente, i cittadini. La situzione attuale presenta, grazie a chi ha governato in passato, una sanità piena di debiti, sperperi e servizi inefficienti, pur spendendo ogni anno per ogni cittadino, 50 € in più rispetto alla Regione Veneto dove invece riscontriamo un servizio sanitario di eccellenza. E' necessario pertanto ripianare i debiti e nel contempo rilanciare i servizi sanitari. Come farlo ? 1) Bisogna cambiare il sistema che è stato causa principale del dissesto (i partiti tolgano le mani dalla sanità) 2) riqualificare la spesa, ossia spendendo meglio i soldi ed eliminando gli sperperi che sono notevoli  3) integrare i servizi ospedalieri e quelli territoriali. Se viene meno uno di questi  tre obbiettivi, tutti i sacrifici che i cittadini stiamo vivendo, saranno inutili.  Il Piano di Rientro sottoscritto da Cuffaro prevede nel triennio una riduzione del 3% delle risorse agli ospedali, in quanto dovranno essere dirottati per potenziare i servizi territoriali, per cui le azioni  intraprese da Russo sono in linea con il programma di deospedalizzazione, ossia di dare maggiore appropriatezza ai servizi. Il piano prevede l'istituzione  di PTA (Presidi Territoriali di Assistenza) che sono finalizzati a garantire la continuità assistenziale, le cure primarie, la lungo degenza, i servizi terriroriali e tutti i servizi che fanno parte della rete  territoriale. Inoltre, affidare ad un' unica Direzione generale la gestione dei servizi per ogni provincia, mi sembra condivisibile,  viste le precedenti esperienze, che ogni azianda ospedaliera non comunicava con i servizi del territorio, con grave danno per i cittadini che si trovavano  privi di continuità assistenziale. Chi ha fatto disinformazione difendendo a spada tratta il non cambiamento, non ha mai spiegato che il Piano non è soltanto eliminare posti letto inutilizzati, ma prevede un potenziamento e una riforma radicale dei servizi territoriali. Certamente in merito,  bisognera che il Governatore prenda impegni precisi, dica quali saranno i tempi necessari per realizzare il cambiamento che se avverrà come previsto nel piano, ritengo che potrà dare indubbi vantaggi ai cittadini.

Un buon servizi sanitario non si assicura con ospedali avendo posti letto inutilizzati, bensì garantendo appropriatezza e qualità del percorso assistenziale nella fase di prevenzione, cura e riabilitazione.  Certamente difendere l'esistente è stolto e vuol dire fare gl'interessi di chi sino adesso, con la sanità "si è leccato i baffi".

PACO

 

condivido tutto.  Forza Presidente Lombardo e forza Russo, quest' ultimo in qualità d magistrato antimafia è una garanzia per i siciliani e la sicilia.

Anonimo 30 novembre 2008   12:37

Devo dare atto al presidente Lombardo che dice il vero. Il piano di "rimodulazione della Rete Ospedaliera e della rete territoriale" prevede tre cose fondamentali che naturalmente a certe forze politiche non vanno proprio giù, per cui alimentano una campagna di disinformazione che preoccupa, giustamente, i cittadini. La situzione attuale presenta, grazie a chi ha governato in passato, una sanità piena di debiti, sperperi e servizi inefficienti, pur spendendo ogni anno per ogni cittadino, 50 € in più rispetto alla Regione Veneto dove invece riscontriamo un servizio sanitario di eccellenza. E' necessario pertanto ripianare i debiti e nel contempo rilanciare i servizi sanitari. Come farlo ? 1) Bisogna cambiare il sistema che è stato causa principale del dissesto (i partiti tolgano le mani dalla sanità) 2) riqualificare la spesa, ossia spendendo meglio i soldi ed eliminando gli sperperi che sono notevoli  3) integrare i servizi ospedalieri e quelli territoriali. Se viene meno uno di questi  tre obbiettivi, tutti i sacrifici che i cittadini stiamo vivendo, saranno inutili.  Il Piano di Rientro sottoscritto da Cuffaro prevede nel triennio una riduzione del 3% delle risorse agli ospedali, in quanto dovranno essere dirottati per potenziare i servizi territoriali, per cui le azioni  intraprese da Russo sono in linea con il programma di deospedalizzazione, ossia di dare maggiore appropriatezza ai servizi. Il piano prevede l'istituzione  di PTA (Presidi Territoriali di Assistenza) che sono finalizzati a garantire la continuità assistenziale, le cure primarie, la lungo degenza, i servizi terriroriali e tutti i servizi che fanno parte della rete  territoriale. Inoltre, affidare ad un' unica Direzione generale la gestione dei servizi per ogni provincia, mi sembra condivisibile,  viste le precedenti esperienze, che ogni azianda ospedaliera non comunicava con i servizi del territorio, con grave danno per i cittadini che si trovavano  privi di continuità assistenziale. Chi ha fatto disinformazione difendendo a spada tratta il non cambiamento, non ha mai spiegato che il Piano non è soltanto eliminare posti letto inutilizzati, ma prevede un potenziamento e una riforma radicale dei servizi territoriali. Certamente in merito,  bisognera che il Governatore prenda impegni precisi, dica quali saranno i tempi necessari per realizzare il cambiamento che se avverrà come previsto nel piano, ritengo che potrà dare indubbi vantaggi ai cittadini.

Un buon servizi sanitario non si assicura con ospedali avendo posti letto inutilizzati, bensì garantendo appropriatezza e qualità del percorso assistenziale nella fase di prevenzione, cura e riabilitazione.  Certamente difendere l'esistente è stolto e vuol dire fare gl'interessi di chi sino adesso, con la sanità "si è leccato i baffi".

PACO

 

Anonimo 30 novembre 2008   11:27

Ho letto bene? Il Presidente ieri ha annunciato "“faremo una grande conferenza sulla sanità, alla quale parteciperò io e l'assessore Massimo Russo, in cui diremo come stanno veramente le cose" ... e che bisogno c'è di spendere questi soldi, vista la crisi...proprio ieri era stato invitato, assieme all'assessore Russo, a partecipare ad un convegno sulla sanità tenutosi a Palermo (durato un'intera giornata) dove specificatamente si è dibattuto sul presente e sulla progettazione della specialistica territoriale regionale, fulcro essenziale dell'intero sistema sanitario. Un convegno assolutamente qualificato, con importanti e numerosi professionisti, sia in campo sanitario che economico, politici sia di destra che di sinistra, professori universitari, giornalisti e qualche portavoce istituzionale. A moderato la sessione pomeridiana il Direttore del GdS, Dottor Pepi! Risparmiamo!!! o forse non è questo l'uditorio ideale a cui ... dire "come stanno veramente le cose..."  Mah...

panormita 29 novembre 2008   23:09

AVVISO AI SIGNORI POLITICI: se per tagli si intende un miglior utilizzo delle risorse mi sta bene...ma se per caso si intende  minor qualità comnciate a fare le valigie..perchè i siciliani ve ne daranno così tante che per curarvi vi conviene andare all'estero!!!VERGOGNATEVI!!!E intanto le ricerche dei nostri laureati in medicina all'estero fanno furore....

Anonimo 29 novembre 2008   19:56

E corretto  il Presidente Lonmbardo che vuole  ridurre le spese della sanità regionale ed anche il potere economico e la infernale macchina elettorale ad uso dall'UDC.

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